Città in transizione

21 Feb
2010
Di Alessio Fabrizi

transitiontowns“Transition Towns” o città in transizione. Transizione verso cosa o verso dove? Verso un nuovo modello di sviluppo, in armonia con il proprio contesto e con l’ambiente. “Transition Towns” è un movimento nato nel Regno Unito a Totnes e in Irlanda a Kinsale, fondato dall’ambientalista Rob Hopkins negli anni 2005 e 2006 con l’obiettivo di preparare le comunità ad affrontare la sfida costituita del riscaldamento globale e della fine del petrolio e di altri combustili.

Rob Hopkins, esperto di permacultura, e degli studenti del Kinsale Further Education College elaborarono un saggio dal titolo “Energy Descent Action Plan” che, coniugando approcci multidisciplinari e creativi riguardo a produzione di energia, salute, educazione, economia e agricoltura,  delinea un futuro sostenibile per le comunità. In seguito uno degli studenti, Louise Rooney, ha sviluppato il concetto di “Città di Transizione” e lo ha presentato al Consiglio cittadino di Kinsale, il quale con una storica decisione ha adottato il piano e tuttora sta lavorando per garantire la propria indipendenza energetica.

Il movimento è attualmente in crescita e conta diverse comunità affiliate in un network internazionale, in cui troviamo oltre a Irlanda e Regno Unito: Canada, Australia, Nuova Zelanda, Cile, Germania, Finlandia, Giappone, Olanda, Stati Uniti e Italia. Proprio in Italia, nel suo centro geografico, a Rieti, da poco si è conclusa una “tre giorni” di dibattiti e riflessioni sugli scenari futuri di cambiamento delle nostre società e dei nostri territori per un altro modello di sviluppo. Sembra proprio che oltre alla necessità di un cambiamento se ne senta anche l’urgenza e si abbia la volontà e la voglia di intraprenderlo.

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